La pillola dimenticata è una cosa che conosciamo bene: la sveglia che non suona, il blister rimasto in valigia e la compressa quotidiana che salta. E siccome non tutte le pillole reagiscono allo stesso modo a una dimenticanza, meglio sapere quale prendi: le pillole combinate estroprogestiniche — spesso chiamate «microdosate» — tollerano un ritardo fino a 12 ore; oltre, la protezione non è più assicurata e bisogna usare il preservativo e prendere in considerazione la contraccezione d'emergenza in caso di rapporto non protetto. Le pillole a base di solo progestinico (minipillole), invece, vanno prese a un orario molto più fisso: per la maggior parte, superate 3 ore di ritardo non sei più protetta; per il desogestrel il margine è di 12 ore.

Dopo i messaggi che ci avete inviato sui nostri articoli precedenti dedicati alla contraccezione e alla gravidanza, ci è chiaro che la pillola, se da un lato è un buon metodo contraccettivo scelto da molte di voi, dall'altro ha un difetto non da poco: si dimentica. Che siano poche ore o più giorni, non sempre sappiamo come comportarci: così si finisce per seguire il consiglio di un'amica o della mamma, o per improvvisare sperando che vada bene solo questa volta. Ecco quindi qualche indicazione da seguire in caso di dimenticanza, per scegliere la soluzione giusta. E se il dubbio è forte, ricorda che esiste la contraccezione d'emergenza: parlane senza rimandare con il farmacista o con un professionista sanitario, che ti indicherà la soluzione adatta alla tua situazione.

Se prendi una minipillola e superi il ritardo consentito

Per la maggior parte delle minipillole il margine è di 3 ore; per il desogestrel è di 12 ore. Il rischio di gravidanza esiste se hai avuto un rapporto sessuale dopo che questo margine è scaduto (o se non prendi la pillola nei tempi previsti). In questo caso devi contare su un altro metodo contraccettivo: il preservativo resta il più sicuro.

Una mano tiene una confezione di minipillola accanto a un orologio, nella luce del mattino
Assunzione a orario fisso: l'appuntamento quotidiano della minipillola

Se il rapporto è avvenuto dopo la dimenticanza — e oltre questo margine —, va presa in considerazione senza ritardo la contraccezione d'emergenza, e in seguito ricordati di proteggerti. In caso di dubbio, il farmacista o il medico sapranno orientarti.

Se prendi una pillola combinata (spesso detta «microdosata»)

In genere una pillola combinata tollera una dimenticanza fino a 12 ore; oltre, la protezione non è più assicurata e bisogna usare il preservativo per 7 giorni, oltre a considerare la contraccezione d'emergenza in caso di rapporto non protetto.

Una giovane donna ingerisce la pillola con un bicchiere d'acqua in una cucina luminosa
Dodici ore di margine: la finestra da conoscere per la pillola combinata

L'hai dimenticata, ma senza superare il margine tollerato dalla tua pillola? In questo caso non c'è da allarmarsi: la protezione resta in linea di principio assicurata, a condizione di non accumulare dimenticanze, naturalmente.

L'hai dimenticata oltre le 12 ore? Qui le cose cambiano: la protezione non è più assicurata e bisogna passare al preservativo. Il comportamento da tenere dipende dal tipo di pillola e dal momento della dimenticanza nella confezione: è proprio il genere di domanda da fare al medico, all'ostetrica o al farmacista invece di improvvisare. E se nel frattempo c'è stato un rapporto non protetto, bisogna pensare senza ritardo alla contraccezione d'emergenza.

Se hai dimenticato la pillola per diversi giorni e non vuoi riprenderla questo mese — per un motivo o per l'altro — proteggiti con un altro metodo contraccettivo e parla con un professionista sanitario di come ripartire in modo corretto.

Se hai avuto rapporti dopo questo ritardo, la gravidanza resta possibile: in questo caso si consiglia di ricorrere alla contraccezione d'emergenza e di parlarne senza attendere con un professionista sanitario.

Se hai dimenticato di riprendere la pillola dopo i 7 giorni di pausa

Dopo i 7 giorni di pausa, il margine tollerato per riprendere una pillola combinata estroprogestinica è di 12 ore, come ricordano le raccomandazioni ufficiali. Oltre, la protezione non è più assicurata: conta su una protezione aggiuntiva con preservativo per 7 giorni e parla con il medico, l'ostetrica o il farmacista di come riprendere la pillola nelle condizioni migliori. In ogni caso, in caso di rapporto non protetto va presa in considerazione la contraccezione d'emergenza: chiedi consiglio a un professionista sanitario per scegliere.

Una confezione di pillola e un preservativo su un comodino di lino
Ripresa dopo la pausa: la protezione aggiuntiva in aiuto

Se la dimenticanza della ripresa resta nelle 12 ore tollerate, la protezione dovrebbe essere assicurata — meglio parlarne con il farmacista per essere certa. In caso di dubbio sul tempo trascorso o sul comportamento da tenere, parlane con il farmacista o con un professionista sanitario, che ti indicherà la soluzione adatta alla tua situazione.

Infine, un promemoria utile: in caso di vomito o diarrea nelle 3 ore successive all'assunzione della pillola, questa può non essere stata assorbita correttamente. È un incidente che conviene segnalare al medico, all'ostetrica o al farmacista, che ti dirà cosa fare. Per questo è utile avere una confezione di riserva da cui prendere una pillola in caso di incidenti di questo tipo.

Quanto costa

La pillola resta uno dei contraccettivi più accessibili: si ottiene con prescrizione medica e in Italia il prezzo varia a seconda del prodotto. Non tutte le confezioni sono rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale; quanto resta a carico dipende dal prodotto prescritto e dalle condizioni di accesso previste. La contraccezione d'emergenza, che va sempre discussa con un professionista, può avere modalità di accesso e costi diversi a seconda del prodotto e della situazione: in farmacia o in consultorio sapranno indicarti come procedere. In questo caso, il consiglio utile non è fare calcoli da sola, ma parlarne con il medico, l'ostetrica o il farmacista.

Fonti

  • AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco, schede informative dei contraccettivi
  • Ministero della Salute — salute sessuale e contraccezione
  • Istituto Superiore di Sanità (ISS) — informazioni sui contraccettivi
  • SIGO — Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, raccomandazioni sulla contraccezione