Prima di tutto, perché la curva della temperatura sia attendibile, la misurazione va fatta al mattino, appena sveglia e sempre alla stessa ora. Serve quindi una buona dose di costanza: in caso contrario i risultati possono essere falsati, dato che qualsiasi attività può facilmente far salire la temperatura.

Dopo le molte domande arrivate nei nostri articoli precedenti sul concepimento su come si costruisce la curva, eccoci qui a cercare indicazioni pratiche per individuare con la maggiore precisione possibile il giorno dell'ovulazione. L'esercizio richiede precisione e perseveranza, ma non è affatto complicato: ha proprio il vantaggio di far emergere la data dell'ovulazione con più o meno precisione. L'ovulazione, infatti, influisce direttamente sulla temperatura corporea: subito dopo l'espulsione dell'ovulo viene secreta la progesterona, che la fa salire leggermente fino alle mestruazioni successive.

Allo stesso modo, conviene usare sempre lo stesso termometro e annotare i fattori che possono far alzare la temperatura, come l'assunzione di un farmaco, un virus, un raffreddore o altro. La temperatura si può misurare per via orale, rettale o vaginale, a scelta, ma è meglio mantenere sempre la stessa via. Quella ascellare, invece, è meno affidabile per la temperatura basale, che richiede una precisione di qualche centesimo di grado: per la curva ci si attiene quindi alle vie orale, vaginale o rettale.

È inoltre consigliabile realizzare la curva su più cicli per ottenere informazioni significative sulla loro regolarità: la durata del ciclo può variare da un mese all'altro, e un solo ciclo non ti dirà la data dell'ovulazione per ogni mese.

Mani che annotano a matita i giorni di un calendario cartaceo del ciclo, appoggiato su una scrivania chiara
Su più cicli, la curva rivela la regolarità e la durata di ciascuno

Per cominciare, inizia a misurare la temperatura il primo giorno del ciclo, cioè il primo giorno delle mestruazioni; il ciclo termina il primo giorno delle mestruazioni successive.

Una volta misurata la temperatura, riportala su una curva che costruisci tu ogni giorno, annotando le date, gli orari della misurazione e le eventuali osservazioni: data dei rapporti sessuali, dolori o sintomi legati all'ovulazione, flusso mestruale, fattori che fanno salire la temperatura e così via.

Mano che tiene un test di ovulazione sopra un lavandino, in un bagno luminoso
I test di ovulazione individuano il picco di LH, ma non datano l'ovulazione al giorno esatto

Puoi anche chiedere al tuo medico un grafico pensato proprio per questo, sul quale costruire la curva. Anzi, anche se i risultati ti sembrano piuttosto chiari, chiedigli di dare un'occhiata dopo qualche ciclo, così da avere le sue osservazioni e i suoi consigli.

Come leggere la curva della temperatura

La temperatura corporea «normale» varia da persona a persona; in genere si colloca tra 36 °C e 36,5 °C. Subito dopo l'ovulazione, per effetto della progesterona, sale di qualche decimo di grado, al massimo cinque, e arriva quindi a circa 37 °C. Anche in questo caso, da donna a donna può cambiare: annota quindi l'aumento rispetto alla tua temperatura abituale. In linea di principio, la temperatura resta alta fino alle mestruazioni successive: il corpo luteo smette di produrre progesterona, l'endometrio si stacca e le mestruazioni arrivano. In caso di gravidanza iniziale, invece, la progesterona resta presente e la temperatura spesso rimane elevata; l'assenza delle mestruazioni può far pensare a una gravidanza, ma solo un test o un parere medico la conferma.

Foto prodotto ispirata a un test di ovulazione urinario (rilevamento del picco di LH)
Foto prodotto ispirata a un test di ovulazione urinario (rilevamento del picco di LH)
Curva della temperatura disegnata a mano su carta millimetrata, con una netta salita dopo l'ovulazione
Dopo l'ovulazione la curva sale di qualche decimo e resta alta fino alle mestruazioni

Da notare: il picco della temperatura ti dice che hai ovulato, non che ovulerai. Una differenza importante, perché la durata di vita di un ovulo non supera di molto le quindici ore: meglio quindi avere rapporti sessuali poco prima dell'ovulazione piuttosto che il giorno successivo — o, ancora meglio, entrambi!

La curva aiuta a individuare a posteriori l'ovulazione e la regolarità dei cicli; da sola non predice il periodo fertile del ciclo in corso. Permette anche di notare eventuali anomalie: anovulazione, cicli molto irregolari, durata del plateau termico troppo breve (quando il periodo in cui la temperatura dovrebbe restare sopra la norma è troppo corto)… Sono tutti segnali che aiuteranno il medico a individuare eventuali ostacoli a una gravidanza e quindi a proporti un percorso adeguato. Del resto non è raro che sia il medico stesso a consigliare la curva della temperatura alle donne che hanno qualche difficoltà a concepire.

Infine, i test di ovulazione possono aiutare a individuare il periodo più fertile rilevando il picco di LH, senza confermare da soli la data esatta dell'ovulazione, anche se danno meno informazioni sul ciclo mestruale rispetto alla curva della temperatura.

In pratica: tieni il termometro e un piccolo quaderno sul comodino e misura la temperatura prima di mettere i piedi a terra. Hai dormito male, hai la febbre o ti sei svegliata di notte? Annotalo: è un'informazione utile per leggere la curva, non un motivo per ricominciare tutto da capo.

Quanto costa

Di solito un termometro «basale», cioè quello che mostra due decimali e permette di individuare uno scarto di qualche decimo, costa tra 5 e 20 €. Per il resto non c'è nulla di indispensabile da comprare: un quaderno, una tabella stampata o la versione gratuita di un'app di monitoraggio vanno benissimo, e alcuni medici consegnano durante una visita un grafico predisposto proprio per la curva.

Fonti

Per approfondire: le risorse per il pubblico del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) sul ciclo mestruale e le indicazioni della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Se hai difficoltà a concepire o dubbi sul tuo ciclo, parlane con un professionista sanitario — medico di medicina generale, ginecologo o ostetrica: la curva è uno strumento di confronto, non una diagnosi.