Un flacone in ciascuna mano, dieci minuti piantata davanti allo scaffale del bio e quella domanda che non ti lascia: «naturale» su un'etichetta vuol dire qualcosa? Ti è già successo, immagino. È successo anche a me, e dopo una buona decina di test una cosa salta agli occhi: non è il packaging a decidere, è la certificazione.

«Naturale» resta vago, «certificato» vuol dire qualcosa

In cosmetica la parola «naturale» non ha una definizione ufficiale specifica. Il suo uso pubblicitario è però regolato: il regolamento (CE) n. 1223/2009, il regolamento (UE) n. 655/2013 sulle asserzioni cosmetiche e la normativa sulle pratiche commerciali scorrette esigono un'asserzione veritiera, dimostrabile e non ingannevole. Con o senza marchio, un flacone può quindi sfoggiarla con una traccia di pianta e tanta sintesi, ma non senza regole. Quello che fa davvero fede sono i disciplinari privati, controllati da enti di certificazione indipendenti. COSMOS ORGANIC, sostenuto da certificatori europei tra cui Ecocert, fissa una soglia di ingredienti di origine naturale e una quota di ingredienti da agricoltura biologica. Cosmébio, associazione francese, prevede due livelli: Bio ed Écologique.

Il punto è questo: in una crema certificata bio l'acqua la fa da padrona, e la percentuale di ingredienti bio stampata sul retro resta spesso modesta. Logico per un'emulsione, molto meno per un olio.

Una giovane donna applica una goccia di olio di rosa mosqueta sullo zigomo, la sera
Il siero della sera, qualche goccia d'olio sotto la crema

La consistenza e il gesto contano quanto la formula

Un olio vegetale di jojoba o di mandorle dolci è una galenica semplice: qualche goccia scaldata tra i palmi, da posare sulla pelle ancora umida. È il gesto a fare la differenza. Un balsamo o una crema ricca, invece, ne richiede meno di quanto si pensi: una punta di prodotto basta per tutto il viso.

Quanto agli shampoo solidi, i progressi ci sono: tensioattivi più delicati, risciacquo rapido, contenitore in cartone o ricaricabile. A una condizione: mettere in conto una o due settimane di adattamento se arrivi da uno shampoo molto schiumoso.

Leggere un INCI in trenta secondi

Gli ingredienti presenti in concentrazione superiore all'1% sono elencati in ordine decrescente; sotto l'1% l'ordine è libero. L'acqua in testa è normale. Guarda piuttosto i cinque successivi: oli, burri ed estratti devono comparire lì, non rifugiarsi in fondo alla lista. E diffida delle formule che allineano una lunga lista di estratti vegetali a dosi minime.

La vetrina di un negozio bio, flaconi in vetro e saponi solidi su scaffali di legno
Negozi bio e parafarmacie: due canali, due budget

Tre profili, tre rituali

Pelle secca, sensazione di tirare. Detergente delicato mattina e sera, poi una crema ricca di oli vegetali, applicata su pelle leggermente umida. Una maschera-crema nutriente due volte a settimana sostituisce senza problemi il trattamento notte.

Foto prodotto ispirata a Shampooing Solide Cheveux Gras Argile & Ortie BIO - Cosmo Naturel
Foto prodotto ispirata a Shampooing Solide Cheveux Gras Argile & Ortie BIO - Cosmo Naturel

Cuoio capelluto grasso. Shampoo delicato, risciacquo con acqua tiepida e niente balsamo sulle radici. Uno shampoo solido all'argilla fa il suo lavoro, a patto di non lasciarlo sciogliere sotto l'acqua calda.

Prime rughette. Olio di rosa mosqueta, borragine, enotera: questi oli sono noti per la loro ricchezza in acidi grassi. Come siero serale, sotto la crema. Non ho misurato risultati in tre settimane, e nessuno che sia serio te lo prometterà.

Se devi ricordarti una cosa sola: comincia da un unico olio vegetale bio e guarda cosa fa la tua pelle prima di comprare la linea completa.

Una giovane donna fa schiumare uno shampoo solido all'argilla sui capelli bagnati
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Budget

Prezzi indicativi, senza pretesa di listino: 5-12 € per uno shampoo solido certificato, 8-20 € per un olio vegetale bio da 50 a 100 ml, 15-35 € per una crema viso bio, 25-50 € per un trattamento mirato come un siero o una maschera-crema. Le differenze dipendono dalla percentuale di ingredienti bio, dal contenitore (vetro, ricarica) e dal canale di distribuzione.

Dove trovarli? GDO, farmacie e parafarmacie per la fascia d'ingresso, negozi bio, profumerie e marchi online per le formule più concentrate. Le ricariche abbassano il prezzo al grammo, senza alleggerire per forza il conto del primo acquisto.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, EUR-Lex.
  • Disciplinare COSMOS-standard, cosmos-standard.org.
  • Cosmébio, statuti Bio ed Écologique (associazione francese).
  • Ecocert Greenlife, ente di certificazione.
  • AGCM, provvedimenti e guide sulle asserzioni ambientali.
  • ADEME, lavori sull'etichettatura ambientale dei prodotti di consumo (riferimento francese).