Passiamo circa un terzo della vita a letto e, diciamocelo, spesso ci finiamo senza troppa attenzione. Ereditiamo un materasso, prendiamo il primo modello in offerta, ci diciamo che un letto è un letto. Poi le mattine si fanno nervose, le tensioni si accumulano e, dopo otto ore di sonno, ci si alza con la sensazione di aver dormito male senza capirne il motivo. Allora come orientarsi tra lattice, molle, molle insacchettate e schiume? Facciamo chiarezza, con calma.

Sezione di un materasso su un banco da lavoro: blocco di lattice, molle insacchettate, imbottiture di lana e cotone, campioni di tessuti naturali

Che cosa chiediamo davvero a un buon materasso

Un buon letto deve favorire il rilassamento del corpo, il rilascio della muscolatura e della colonna vertebrale. Deve essere comodo e piacevole, ma allo stesso tempo garantire un buon sostegno alla schiena. Detta così sembra semplice. In pratica è qui che si decide tutto.

Rete e materasso contano allo stesso modo: spesso si guarda solo il materasso, ed è un errore. L'ideale è un sistema letto che unisca un'accoglienza morbida, dove spalle e fianchi affondano, e un sostegno in profondità, perché la colonna resti allineata. Se è troppo rigido la schiena si inarca verso l'alto; se è troppo morbido si affloscia. In entrambi i casi ci si può svegliare con tensioni che poi ci portiamo dietro tutto il giorno.

Mano che preme sulla superficie di un materasso in lattice per mostrare l'accoglienza morbida e il sostegno in profondità

Prima le dimensioni, poi la camera

Innanzitutto le dimensioni vanno scelte in base alla corporatura, non allo spazio disponibile in camera. Lo sappiamo, la tentazione di farci entrare il letto più grande possibile è forte. Ma la regola più diffusa è aggiungere circa 20 cm all'altezza della persona più alta che dorme nel letto. Chi è alto ha bisogno di spazio per le gambe e per i movimenti, altrimenti ogni girata diventa una trattativa con il muro.

Ragazza distesa su un letto ampio, a mostrare lo spazio necessario per muoversi e dormire bene in due

In due, ognuno con il suo comfort

Per una coppia in cui uno dei due si muove più dell'altro è preferibile un materasso a molle insacchettate. Le molle, inserite in sacchetti indipendenti, creano zone diverse tra loro: i movimenti dell'altro si sentono molto meno. Quando tra i due c'è una differenza di peso importante, meglio orientarsi su un materasso in lattice. I materassi a molle, spesso più traspiranti, possono essere preferiti da chi suda molto, ma contano anche la prova e la composizione della fodera.

In caso di allergie la scelta dipende dal tipo di allergia e va discussa con un professionista sanitario: il lattice è da evitare se c'è un'allergia nota al lattice; per gli acari si possono privilegiare fodere lavabili e una manutenzione adeguata. Meglio saperlo prima di comprare.

Materiali ed etichette: leggere tra le righe

Un materasso in lattice su una rete a doghe può andare bene a chi cerca un sostegno deciso, ma la scelta dipende dalla corporatura e da come ci si sente. Sul fronte dei materiali, meglio puntare su cotone bio, lana tracciabile e certificazioni che attestano criteri precisi: OEKO-TEX Standard 100 per il controllo e la limitazione delle sostanze preoccupanti, GOTS per il cotone biologico. La dicitura «eco» da sola, invece, non impegna nessuno: è una parola, non una garanzia.

Primo piano della lana vergine e del lattice naturale che si intravedono sotto la fodera di un materasso

Prima di comprare, sdraiati qualche minuto sul materasso nella tua posizione abituale invece di limitarti a sederti sul bordo: è l'unica vera prova.

Quanto costa

Come budget, indicativamente si va dai 200 ai 600 € per un materasso a molle di qualità discreta in 140 × 190 cm, dai 400 ai 1.000 € per uno a molle insacchettate e dai 600 ai 1.500 € per uno in lattice. Il prezzo cambia con le dimensioni, lo spessore, il numero di zone e i materiali: un 180 × 200 cm, per esempio, fa salire il conto. Si trovano in negozi specializzati, nella grande distribuzione e presso produttori italiani, spesso con un periodo di prova in camera: una buona ragione per chiedere prima di firmare.

La qualità del tuo sonno è in gran parte legata alla qualità del letto. Prenditi il tempo di sdraiarti, confrontare, sentire che cosa sostiene davvero la tua schiena. E se i dolori o i risvegli difficili continuano nonostante una scelta accurata, parlane con il tuo medico: meglio che cambiare tutto a caso sperando che il problema sia il materasso.

Fonti

  • AIMS – Associazione Italiana di Medicina del Sonno, sul sonno e i suoi disturbi.
  • Commissione europea, su etichettatura ambientale ed ecodesign dei prodotti.
  • Altroconsumo, confronti tra prodotti e informazione ai consumatori.