Gli occhi sono tra i primi a mostrare stanchezza, disidratazione o irritazione. Ogni giorno sono anche esposti agli schermi, all'inquinamento, al vento, all'aria secca e ai raggi UV. Prendersi cura dello sguardo non richiede una routine complicata: poche abitudini regolari bastano spesso a migliorare il comfort visivo e l'aspetto del contorno occhi. Il dolore, il calo della vista o sintomi persistenti esulano però dal campo dei trattamenti di bellezza.
Uno sguardo riposato parte dal sonno
La mancanza di sonno non crea da sola le occhiaie, ma le rende più visibili. La pelle del contorno occhi è sottile e lascia trasparire più facilmente i vasi e le zone di ristagno. Anche genetica, età, allergie, ritenzione idrica, fumo e alcol possono avere un ruolo.

Un adulto dorme in genere tra le 7 e le 9 ore: questo ritmo aiuta a ridurre la stanchezza generale e la sensazione di occhi pesanti. I gonfiori al risveglio possono essere influenzati da cene molto salate o dalla posizione durante il sonno. Occhiaie o borse importanti e persistenti possono avere una causa medica.
Idratare il contorno occhi senza promettere l'impossibile
I prodotti per il contorno occhi idratano e possono temporaneamente levigare la pelle. Alcuni contengono caffeina, acido ialuronico o ceramidi: il loro effetto è cosmetico, spesso modesto, e non sostituisce un trattamento medico. Le formule delicate, senza profumo per le pelli reattive, si applicano con la punta delle dita picchiettando. Un leggero freddo — un impacco fresco o un cucchiaio passato in frigorifero — può dare sollievo e un aspetto più luminoso. Un cubetto di ghiaccio appoggiato direttamente sulla pelle può però irritare o danneggiare la barriera cutanea.

Lo struccaggio degli occhi va fatto sempre prima di andare a letto. Si usa un prodotto specifico e delicato, adatto agli occhi sensibili o a chi porta le lenti a contatto. Per il trucco waterproof, uno struccante bifasico è spesso più efficace. Bagna un dischetto di cotone, lascia agire qualche secondo, poi fallo scorrere delicatamente verso il basso, senza strofinare. Gesti bruschi possono irritare la palpebra, rovinare le ciglia e favorire rossori.
Schermi, secchezza e aria secca
Davanti a uno schermo si tende a sbattere le palpebre meno spesso. Risultato: gli occhi si seccano, prudono, bruciano o danno una sensazione di sabbia. La regola 20-20-20 è semplice: ogni 20 minuti guarda per 20 secondi un punto a circa 6 metri di distanza. Sbatti le palpebre più volte, poi riprendi. Regola la luminosità dello schermo, tienilo ad almeno un braccio di distanza e posizionalo leggermente sotto il livello degli occhi.

La secchezza oculare frequente può essere legata all'ambiente o a una minore frequenza di ammiccamento. Gli ambienti troppo secchi — riscaldamento che soffia sul viso, aria condizionata diretta, stanze poco areate — aumentano il disagio. Un umidificatore può migliorare il comfort, soprattutto in camera da letto.
La pausa 20-20-20: ogni 20 minuti, fissa un oggetto a circa 6 metri per 20 secondi. Sbatti le palpebre lentamente, fai ruotare delicatamente gli occhi, poi torna allo schermo.
Proteggere gli occhi dai raggi UV
L'esposizione ai raggi ultravioletti si accumula nel corso della vita. Contribuisce in particolare all'invecchiamento della superficie oculare e aumenta il rischio di cataratta, pterigio e alcune lesioni. Indossare occhiali da sole è utile anche con il cielo coperto, in montagna, vicino all'acqua o sulla neve, perché il riflesso è forte. Scegli lenti che filtrano il 100% dei raggi UV o contrassegnate UV400, con marchio CE. Un cappello con visiera o a tesa larga completa la protezione. I bambini sono particolarmente interessati: i loro occhi lasciano passare più raggi UV di quelli degli adulti.
Segnali che vanno oltre i trattamenti cosmetici
Alcuni segnali esulano dai trattamenti di bellezza:
- dolore oculare;
- calo improvviso della vista;
- lampi;
- veli;
- rossore importante;
- secrezioni purulente;
- traumi.
Una secchezza persistente, mal di testa ricorrenti o fastidio alla luce possono avere cause diverse. Il diabete, una storia familiare di glaucoma o l'uso di lenti a contatto sono fattori noti in alcune patologie oculari.
Prendersi cura degli occhi è quindi una questione di costanza: dormire, idratarsi, sbattere le palpebre e proteggere gli occhi.
Fonti
- Organizzazione Mondiale della Sanità. Cecità e disabilità visiva. https://www.who.int/it/news-room/fact-sheets/detail/blindness-and-visual-impairment
- National Eye Institute. Dry Eye. https://www.nei.nih.gov/learn-about-eye-health/eye-conditions-and-diseases/dry-eye





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