Costumi da bagno, l'annata fashion
Mentre svuotavo una scatola di foto delle vacanze, mi sono imbattuta nel costume di un'estate di anni prima: paillettes dorate, top a fascia, slip a vita alta. L'ho rimesso l'estate scorsa, davvero, e teneva ancora. Quell'annata aveva un merito: non si scusava per essere moda!
All'epoca la spiaggia faceva da passerella. I marchi declinavano paillettes, righe e cut-out, e le vetrine del lusso online dettavano il ritmo. Qualche stagione dopo, teniamo le idee e buttiamo i difetti: il costume che pizzica, quello che diventa trasparente al primo tuffo, quello in cui non può nuotare. E allora com'è questa annata? Materie più morbide, tagli più netti e una vera esigenza di tenuta. Abbiamo guardato cosa arriva in collezione e cosa merita di restare nel suo guardaroba capsule.
Il brillante, dalle paillettes al lamé
È la tendenza che torna più forte, stagione dopo stagione. Le maxi paillettes hanno lasciato il posto al lamé e alle texture metallizzate, che si vedono da Oséree come in diverse maison da bagno. Il suo segreto? Cattura la luce senza appesantire la silhouette, a patto di scegliere un taglio semplice: un intero con spalle annodate, un triangolo con laccetti sottili. In concreto, il punto critico resta identico: senza fodera, le paillettes possono irritare la pelle sotto il braccio e segnare il seno. Guardi l'interno del costume prima di comprare: è lì che si gioca gran parte del comfort!

Righe e cut-out, la scelta sicura
Le righe multicolori e i cut-out sono due formule che non invecchiano. Li ritrova da Etam o Calzedonia, in versione intera o due pezzi, ed è spesso lì che il rapporto tenuta/prezzo è migliore. Un indizio utile per capire come cade: un cut-out è ben posizionato quando l'elastico non segna la pelle e non si apre quando alza le braccia. Se il bordo si arriccia già alla prima prova, rischia di arricciarsi anche in acqua!

Bicolore e laccetti sottilissimi
È difficile immaginare qualcosa di più fashion, nello spirito, del bicolore dalle linee nette firmato Eres. La maison francese è ancora lì, e il principio pure: poca materia, molta precisione nel taglio, un'aria che si regge su pochissimo. I laccetti extra-fini, sul seno o sui fianchi, restano il dettaglio che sposta l'equilibrio, a patto di accettare che non perdonano nulla sul fronte sostegno. Lo provi sempre accovacciata: è lì che si vede tutto.

Sport, stampe e texture
Sul fronte sport, i top a fascia con stampa floreale e le spalline larghe restano richiesti: Rip Curl, tra gli altri, è una marca nota tra chi vuole davvero nuotare. Missoni continua a lavorare righe e maglia, La Perla il blu navy netto, Zimmermann i cut-out grafici. Buona notizia: l'uncinetto e la spugna si fanno strada nelle collezioni, per una texture che cattura la luce in modo diverso. Un pezzo statement facile da accessoriare: una camicia di lino aperta su un costume intero e il look vacanza è pronto senza sforzo.
Vuole nuotare? Guardi l'etichetta: i costumi sportivi indicano spesso un fattore di protezione UV (UPF), e una spallina larga tiene meglio di un semplice triangolo. I cut-out restano un basic delle collezioni, ma non vanno tutti bene a ogni morfologia.
Quanto ai materiali, il poliammide riciclato e l'elastan ormai sono entrati nelle collezioni, ma l'argomento ecologico regge solo se anche la fodera è all'altezza e se il capo vive più stagioni. Un costume che dura più estati vale più di un costume riciclato che si rovina dopo pochi bagni!
Tre abitudini che salvano un costume delicato: lo risciacqui con acqua pulita dopo ogni bagno (è il gesto che fa la differenza), lo asciughi steso in piano all'ombra, dimentichi l'asciugatrice. Paillettes, perline e lamé tendono a scucirsi più in fretta di quanto l'elastan si allenti. E per tenere un capo nel guardaroba da una stagione all'altra, le collezioni di fine stagione e il second hand restano i terreni di caccia migliori.
Trasparenza: non ho provato i pezzi firmati citati qui; i riferimenti vengono dalle collezioni ufficiali.
Quanto costa
Le differenze sono enormi, a parità di prodotto.
- Metta in conto dai 15 ai 35 €: grande distribuzione e catene di moda. Va bene per una stagione, con fodera di qualità variabile.
- Metta in conto dai 35 agli 80 €: catene di lingerie e negozi specializzati in costumi. Spesso il miglior rapporto tenuta/prezzo.
- Metta in conto dagli 80 ai 150 €: marchi di surf e costumi tecnici, pensati per nuotare.
- Metta in conto 200 € e oltre: maison di designer. Il prezzo dipende dal taglio, dalla fodera e dalla lavorazione, raramente dal logo.
Cosa fa variare il conto: il materiale (il lamé è più fragile del poliammide-elastan), la fodera, la lavorazione, la taglia. I saldi estivi e invernali, gli outlet e il second hand possono abbassare i prezzi, a volte parecchio. A settembre le collezioni di fine stagione vengono spesso svendute. Al contrario, una taglia poco comune si paga a caro prezzo in piena stagione. Si trova tutto nella grande distribuzione, nelle catene di lingerie, sul sito del marchio, negli outlet o sulle piattaforme di second hand.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura dei prodotti tessili.





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