Mia figlia di 7 anni urla appena prendo la spazzola. In realtà me la sono un po' cercata: districavo a capelli asciutti, partendo dalle radici, su lunghezze annodate. Praticamente strappavo tutto quello che trovavo. Allora come districare senza lasciare metà capigliatura sul pavimento? Il gesto è banale, eppure ha le sue regole.
A cosa serve davvero spazzolare
Prima cosa da tenere a mente: un capello non è vivo. Non respira, e nessuna spazzola gli porterà ossigeno, qualunque cosa dica la pubblicità. Quello che fa lo spazzolamento, invece, è molto concreto: rimuove polvere, residui di prodotto e capelli già staccati, poi distribuisce il sebo prodotto alla radice su tutta la lunghezza. Risultato: una fibra più lucida, senza applicare nulla.
Però non bisogna esagerare. Spazzolare troppo danneggia: le cuticole si sfreggano, si sollevano, la fibra diventa opaca. Il mito dei cento colpi di spazzola prima di dormire ha fatto il suo tempo. Un minuto o due, mattina e sera, bastano abbondantemente. E per i capelli ricci o crespi, la spazzola va messa da parte: sui capelli asciutti spezzi il riccio e tiri le radici.

Il gesto, passo dopo passo
Tutto comincia sotto la doccia. Dopo il balsamo o la maschera, passa un pettine a denti larghi, dalle punte verso le radici, ciocca per ciocca. Trenta secondi che ti risparmiano il quarto d'ora di supplizio all'uscita.
Poi arriva lo spazzolamento quotidiano. Inclina la testa in avanti e spazzola dalla nuca verso le punte. Su capelli lunghi e annodati, parti sempre dalle punte, poi risali man mano. Mai il contrario.
Sui capelli bagnati la fibra è gonfia, quindi più fragile. Se devi per forza districare, fallo con un pettine largo e un balsamo senza risciacquo, non con la spazzola.
Quale spazzola per quale tipo di capelli
Non ho testato tutte le spazzole del mercato: quello che segue viene dalle raccomandazioni dermatologiche e dal mio uso quotidiano.
Evita le setole metalliche nude, che graffiano il cuoio capelluto. Una spazzola districante con setole morbide fa il suo lavoro sui capelli fini; una spazzola piatta con setole in legno si adatta meglio ai capelli spessi. Il vero criterio resta il comfort: se tira, non è quella giusta.
Quanto al materiale, un manico in legno o in bambù dura anni. Se il legno riporta il marchio FSC, certifica una gestione forestale regolamentata; non dice nulla, però, sulla fine vita del prodotto. Un manico in legno non è per forza compostabile, per via della colla e della vernice: spesso finisce al centro di raccolta. E siccome una spazzola di solito non è ricaricabile, l'unica leva è comprarne una solida una volta e prendersene cura.
Una spazzola sporca ridistribuisce sebo, polvere e residui, esattamente quello che hai appena tolto. Togli i capelli dopo ogni uso, lava le setole con acqua tiepida e sapone una volta al mese, asciuga la spazzola con la testa verso il basso. E non prestarla: la forfora non è contagiosa, ma i pidocchi si trasmettono molto bene con spazzole e pettini, anche se il contatto diretto resta il modo principale.
Quanto costa
- Spazzola districante con setole morbide, al supermercato: circa 8-15 €.
- Spazzola con manico in legno o bambù e setole in legno: da 15 a 35 €.
- Pettine in bosso: da 15 a 40 €.
- Modello di marca professionale, in salone o in profumeria: da 25 a 50 €.
Cosa fa variare il prezzo: il materiale del manico, la finezza delle setole, la marca, il punto vendita. Online i prezzi spesso scendono, ma non puoi provare la sensazione al tatto: e su una spazzola è tutto quello che conta.
Fonti
- American Academy of Dermatology, consigli sulla cura dei capelli e abitudini a rischio (aad.org).
- dermato-info.fr, sito divulgativo della Società francese di dermatologia.





Commenti
La tua opinione conta : valuta l'articolo, commenta e rispondi ai commenti.
I commenti sono moderati ; quelli assistiti dall'IA sono segnalati. Le emoticon testuali (8-), :-), <3…) diventano immagini automaticamente.