Ripensa alle foto di classe. Il metallo che brilla, gli elastici colorati, quell’apparecchio che si vedeva da lontano e che a dodici anni si portava come si poteva. Da adulti, ammettiamolo, è difficile immaginarsi con lo stesso armamentario per raddrizzare un paio di denti un po’ ribelli. La buona notizia è che la tecnica è cambiata e sul fronte della discrezione il passo avanti è stato enorme.

Ti ricordi i famosi ferretti, quei blocchetti di metallo incollati su ogni dente? Gli allineatori trasparenti non hanno niente a che vedere. Sono mascherine rimovibili, piccoli gusci su misura che si tolgono per mangiare, si posizionano con discrezione sull’arcata e si cambiano nel corso del trattamento. Niente viti né fili a vista: sul piano estetico il guadagno è evidente. Restano gli attacchi in ceramica, meno visibili del metallo ma non del tutto invisibili. Il famoso «apparecchio che non si vede» esiste, quindi, ma bisogna sapere a cosa si va incontro.
Un sorriso ben allineato, però, ha un prezzo. Il costo degli allineatori varia in base alla complessità del caso e al professionista; può essere paragonabile a quello di un’ortodonzia tradizionale, a volte superiore. Solo un preventivo permette di sapere con precisione di che cosa si tratta, caso per caso.
L’apparecchio nascosto dietro i denti
Esiste un’altra tecnica, meno conosciuta: l’ortodonzia linguale. Qui l’apparecchio viene incollato sulla faccia interna dei denti, dal lato della lingua. Risultato: completamente invisibile dall’esterno. Puoi sorridere, parlare, andare in TV senza che nessuno sospetti nulla. Invoglia, no?

Peccato che questa soluzione abbia il suo rovescio della medaglia. All’inizio l’apparecchio può ferire leggermente la lingua — un po’ come gli apparecchi tradizionali irritavano l’interno delle guance — e disturbare la pronuncia di alcuni suoni. Niente di insormontabile, ma è bene saperlo prima di firmare: il tempo di adattamento fa parte del contratto.
E soprattutto, sul piano economico, l’ortodonzia linguale fa una netta differenza: costa di più, a volte di diverse migliaia di euro, sempre su preventivo. Un costo extra ancora più pesante perché, in Italia, le terapie ortodontiche per gli adulti non sono di norma rimborsate dal Servizio sanitario nazionale, salvo casi particolari valutati dal medico. E i denti del giudizio spuntano in genere molto dopo l’adolescenza, mentre molti adulti vedono l’allineamento dei denti cambiare con il tempo. La combinazione, va detto, è tutt’altro che favorevole.
Perché iniziare da adulti?
Le ragioni non mancano. Molte persone dicono di essere infastidite da denti disallineati, e alcune hanno già portato un apparecchio da bambini: l’ortodonzia può rimettersi in movimento. A volte si sente parlare dei denti del giudizio sospettati di creare affollamento, ma qui serve prudenza: questo legame non è accertato e l’evoluzione dell’allineamento dipende da molti fattori. Ogni situazione merita il parere di un professionista, non una diagnosi affrettata.
Il corpo cambia, le gengive si modificano e la situazione non resta uguale nel tempo. Un apparecchio a 12 anni può anche sembrare carino; a 40 si ha altro da fare che esibire un sorriso metallizzato. Di qui l’attrattiva comprensibile per soluzioni discrete, se non invisibili.
Sul prezzo, però, manteniamo le sfumature.
Prezzi e preventivi
A titolo indicativo, in Italia un trattamento con allineatori trasparenti si colloca in una forbice ampia, spesso tra 3.000 e 6.000 €, mentre per l’ortodonzia linguale si può arrivare a 5.000-8.000 €. L’importo varia in base alla città e al professionista, alla complessità del caso, alla durata del trattamento e alla contenzione che lo segue. Un preventivo personalizzato resta l’unico modo per conoscere il prezzo esatto: chiedine più di uno, in uno studio ortodontico o tramite i servizi di monitoraggio a distanza, e informati sul costo a carico del paziente e sulle possibilità di pagamento rateale.





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