Per quasi un decennio l'onda latina ha dilagato e la tendenza era mostrare i fianchi e, a volte, persino l'ombelico. Indossare i pantaloni a vita bassa è stata una vera rivoluzione, un'istituzione che si era affermata prima di tutto nella moda di strada. Un successo netto, quello della vita bassa! Ma è tempo di cambiare musica: per quanti pregi abbia, la vita bassa apre anche la strada a parecchi passi falsi. No, oggi la moda volta pagina e fa spazio ai pantaloni a vita alta… per reimparare a portare i pantaloni.

T-shirt sottile ben infilata in un jeans a vita alta, linea del punto vita ben visibile

Prima di tutto, perché e per chi è consigliato questo taglio? Ideale sulle silhouette a clessidra, con seno e fianchi marcati, è perfetto per valorizzare un punto vita sottile e riequilibrare fianchi e glutei con eleganza. Molte silhouette possono guadagnare in chic con la vita alta! I tagli svasati sono ideali per dimenticare le cosce e, naturalmente, l'allungamento delle gambe è favoloso, soprattutto se portato con i tacchi.

Tutto si gioca su tre dettagli, sempre gli stessi: l'altezza esatta della cintura, la densità del tessuto, la lunghezza dell'orlo. Una vita alta che sale troppo comprime la silhouette; un tessuto troppo fluido segna la pancia; un orlo troppo lungo spezza l'allure. Una volta trovati questi riferimenti, il pantalone a vita alta diventa uno dei capi base più versatili del guardaroba.

Jeans a vita alta grigio dal taglio dritto portato con un top sottile infilato nella cintura

Lo svasato allunga, il wide leg strutturato non teme il volume, e il pantalone sartoriale a pinces dà un'allure netta con una semplice camicia: il capo statement discreto che tiriamo fuori ogni autunno!

Pantalone sartoriale a vita alta a pinces beige e camicia bianca, visto di tre quarti da dietro

Nei modelli più urban, il pantalone a vita alta permette di slanciare la silhouette con originalità. Un modo per ridefinire l'aspetto delle gambe. La scelta del top sarà facilissima. Non se ne parla di lasciarlo penzolare sulla vita alta: o si porta il crop, o si infila il top nei pantaloni (più semplice). Concedetevi qualcosa, tutto è permesso, e anche con un basic lo chic è assicurato!

Infilarlo, sì, ma non uno qualsiasi. Una t-shirt sottile infilata ben piatta, una camicia leggermente aperta su una canotta, un crop che si ferma proprio sulla cintura: in ogni caso la linea del punto vita deve restare leggibile.

Meglio anche evitare il sovraccarico: troppo volume, troppi dettagli, troppi motivi, e l'intera silhouette si appesantisce. Preferite una texture, una grana o delle discrete spighe a un motivo chiassoso. Se siete alle prime armi, iniziate da una tinta unita scura prima di osare il total look chiaro, più esigente sui tessuti e sulla manutenzione.

Tessuto opaco con discrete spighe su un pantalone a vita alta tinta unita scura

Dopo anni passati a «subire» la vita bassa imposta ovunque, è tempo di riprenderci le nostre forme e passare a una nuova era. Portare la vita alta può sembrare difficile per chi non accetta bene le proprie forme, eppure questo tipo di taglio può rivelarsi super lusinghiero se ben gestito. Fianchi attenuati, punto vita assottigliato, pancetta levigata, silhouette ridisegnata, senza contare l'allure fashion: sì, la vita alta ha i suoi vantaggi. Superiamo il capitolo della vita aderente per un'intera nuova prospettiva di stile!

Budget

Calcolate circa 40-120 € per un pantalone a vita alta di fascia classica (cotone, lana o lino), e più probabilmente 80-250 € per un capo in lana merino, cotone bio o pelle conciata al vegetale. Il prezzo sale con la qualità del tessuto, il taglio (quello sartoriale a pinces è più tecnico da regolare) e la finitura della cintura. Nel second hand e negli outlet si trovano ottime basi tra 20 e 50 €: e ricordatevi che il capo più sobrio resta quello che indossate già: prima di comprare, controllate l'etichetta e la quota di sintetico, è spesso lì che si gioca il comfort.