Li hai visti per forza quest'estate: sui nasi incrociati in terrazza, nelle vetrine degli ottici, nelle foto delle vacanze. Le montature rotonde, ovali, a volte tonde come la luna sono tornate in forza, e con loro tutto un vocabolario di forme morbide, tinte sfumate e materiali caldi. Se stai cercando un paio nuovo, o se esiti ancora tra montatura sottile e acetato spesso, ecco cosa propone il guardaroba di occhiali del 2026 — e come orientarti senza spendere uno stipendio intero.

Vetrina di un'ottica al tramonto con diverse montature rotonde esposte
Sui nasi e nelle vetrine, le montature rotonde hanno riconquistato la strada

Montature più rotonde, più morbide

La svolta si gioca prima di tutto nella silhouette. I rettangoli spigolosi li mettiamo da parte piano piano, e anche le aste belle dritte: spazio agli arrotondamenti, agli ovali leggermente allungati, alle farfalle addolcite. Questo tipo di montatura addolcisce il viso, spezza la linea di una mascella un po' marcata e si porta come un accessorio a tutti gli effetti, non come un semplice strumento di correzione. Le aste si intrecciano, i metalli si patinano, le lenti si tingono di sfumature verde-rosso o arancio-rosa: quanto basta per accessoriare un outfit basic in un secondo. Lo sport-chic non è da meno, con montature in metallo ultraleggero o acetato sottile, dal taglio netto sulle aste, per un casual chic senza sforzo.

Profilo di una giovane donna con occhiali a farfalla in acetato rosa trasparente
Farfalla addolcita e lenti colorate: la curva che spezza la linea della mascella

Sul fronte tecnologia, le clip intercambiabili esistono ancora: più forme da agganciare sopra la lente, per cambiare look senza ricomprare un paio. Ma il vero terreno di gioco si è spostato sulle lenti fotocromatiche e sugli occhiali da sole magnetici: una montatura, più usi, senza moltiplicare le custodie.

Acetato e materiali nobili

Da diverse maison, strass e piccoli chiodi metallici vestono le aste intrecciate. Si cerca l'effetto prezioso, l'aria della tartaruga vera, senza pagarne il prezzo. L'acetato si conferma la materia regina: leggero, caldo al tatto, si lavora in una infinità di tinte e cade bene sul naso. Buona notizia per chi legge le etichette: l'acetato deriva da cellulosa vegetale, spesso da cotone o pasta di legno, un criterio che pesa sempre di più nella scelta di una montatura. Alcuni marchi vanno oltre, con acetato riciclato, bio-acetato o materiali biobased, e programmi di ritiro dei vecchi occhiali.

Foto prodotto ispirata a V.Design 6157 SYMBIOZ
Foto prodotto ispirata a V.Design 6157 SYMBIOZ
Montatura spessa in acetato ambra trasparente: il prodotto come indossato dalla modella
L'acetato spesso rivela la sua profondità alla luce, come un guscio vegetale

Attenzione però: non tutti gli acetati sono uguali e la dicitura «bio» non è sempre regolamentata. Guarda l'origine del materiale, la riparabilità del modello e la disponibilità dei ricambi: è spesso lì che si gioca la vera durata di una montatura.

Cosa si porta questa stagione

Se hai tirato fuori dal cassetto di famiglia un vecchio paio rotondo, non sei fuori tempo: le montature rotonde e ovali sono tornate davvero, e si portano con un total look sartoriale come con jeans e maglietta. L'acetato resta molto presente, il metallo sottile torna sui modelli minimalisti, e le lenti colorate si mostrano sfumate o fumé. La clip decorativa, poi, ha spesso lasciato il posto agli occhiali da sole magnetici e alle lenti fotocromatiche, più pratici ogni giorno: si tiene una sola montatura, si cambia solo la lente.

Cliente seduta in boutique, testa inclinata per controllare che la montatura non scivoli
La montatura rotonda si abbina al total look sartoriale come a jeans e maglietta

Il vero cambiamento, forse, è nel modo di scegliere: meno montature accumulate, più pezzi pensati bene, da far riparare invece che sostituire.

Un'asticella troppo stretta non si sente in trenta secondi, ma dopo cinque minuti te lo fa capire. Controlla anche che la montatura non scivoli quando abbassi la testa: è quel gesto a fare la differenza per evitare ritocchi continui. :::

Quanto si spende

Sul fronte budget, calcola circa da 30 a 80 € per una montatura sola di fascia entry level, da 100 a 250 € per la fascia media, e spesso più di 300 € per marchi di designer o pezzi in acetato lavorato. Le lenti si aggiungono: da 40 a 150 € per lenti monofocali semplici, di più per progressive o assottigliate. Il prezzo varia in base alla città, all'ottico, al materiale della montatura e al tipo di correzione.

Dove trovarle? Dall'ottico, spesso con un pacchetto lenti incluso e la regolazione in negozio; online per le montature basiche, a patto di controllare bene la distanza pupillare, la politica di reso e la possibilità di far sistemare la montatura vicino a casa; in profumeria, nei concept store o nelle boutique specializzate per gli occhiali da sole e i pezzi statement. Pensa anche al second hand e alle piattaforme di ritiro: alcuni marchi raccolgono le montature usate per ricondizionarle. In Italia il Servizio Sanitario Nazionale non rimborsa di norma gli occhiali da vista ordinari: prevede un contributo solo in casi specifici, mentre eventuali polizze sanitarie integrative possono coprire una parte. Controlla massimali e condizioni prima di scegliere.

Fonti

  • Silmo Paris — salone internazionale dell'ottica e dell'occhialeria (silmo.fr)
  • Ministero della Salute — assistenza protesica e ausili (salute.gov.it)