Fine estate, stesso rito di sempre: apri l'armadio, ritrovi il paio di tela. Anche quest'anno è ancora presentabile? La risposta è quasi sempre sì — a patto di controllare tre cose: la forma, il materiale e come la porti. Piccola precisazione, come sempre qui: non ho provato i modelli citati, mi baso sulle schede dei produttori e su quello che si vede in negozio.
Da scarpa da vacanza a pezzo vero del guardaroba
Per anni relegata nella categoria «ciabatta da spiaggia senza pretese», l'espadrilla si è ritagliata un posto nel nostro guardaroba. La base non è cambiata: una suola in iuta intrecciata, una tela di cotone, un savoir-faire ereditato dai Paesi Baschi e dalla Catalogna. Quello che è cambiato davvero è la costruzione: oggi si trovano zeppe, plateau, derby, stivaletti montati su suola in corda. Abbastanza per cambiare l'aria a un outfit estivo.
Una precisazione utile: è stata Castañer a disegnare la prima espadrilla con zeppa per Yves Saint Laurent, nel 1970. La maison produce ancora in Catalogna.

Forma, calzata, materiale: il trio da controllare
La suola. Cucita a mano o incollata. Una suola cucita, il cui filo attraversa la iuta, resta flessibile, si deforma meno e si può far riparare dal calzolaio. Una suola incollata costa meno, ma può scollarsi dopo una stagione.
La tela. Un cotone spesso tiene meglio del lino, che tende a cedere: in quel caso, prendi mezza taglia in meno. Le tele in cotone biologico esistono, soprattutto presso i produttori baschi: leggi l'etichetta invece del racconto del venditore.
La tomaia. Troppo morbida, può allargarsi in fretta. Troppo rigida, può fare male ai piedi. Cerca una texture che tenga la forma ma si pieghi con la mano.

L'allure: giocare con gli strati senza sovraccaricare
La zeppa allunga la silhouette e si abbina ai vestiti lunghi come ai pantaloni fluidi. La suola piatta, invece, chiede un jeans dritto o un chino a vita alta, con l'orlo sopra la caviglia.
Sul fronte accessori, mantieni la mano leggera. Un paio stampato? Outfit tinta unita. Un paio color sabbia o nude? Ti puoi permettere un capo statement in alto. E se settembre ti fa venire voglia di sovrapporre i materiali — maglia sottile sopra la camicia — resta su un solo colore forte.
Il gesto che cambia tutto in negozio: la torsione. Prendi la scarpa per il tallone e per la punta, torci delicatamente. Un'espadrilla cucita a mano torna da sola in forma. Se la suola scricchiola o resta piegata, riappoggiala sullo scaffale senza pensarci troppo.

Cura e fine vita
La iuta non ama l'acqua: la assorbe, si gonfia e si deforma durante l'asciugatura. Spazzola a secco, panno appena umido, asciugatura all'ombra — mai sul termosifone.
Il vero argomento a favore della suola cucita è la riparazione. Un calzolaio può riprendere la cucitura o sostituire la suola. Su un paio cucito a mano, cambia la durata della scarpa.

Budget
Fasce di prezzo indicative, IVA inclusa:
- Espadrilla bassa, tela semplice, suola incollata: circa 15-40 € (grande distribuzione, catene di moda, e-commerce).
- Espadrilla cucita a mano, prodotta a Mauléon o in Spagna: da 60 a 130 € (negozi multimarca, mercatini dei Paesi Baschi, vendita diretta dal produttore).
- Zeppa o plateau firmato: 120-250 € (boutique multimarca, online).
- Stivaletto o derby in tela con suola in corda: 100-200 €.
Cosa fa variare il prezzo: la cucitura, il materiale, il luogo di produzione, la marca e il momento dell'acquisto — a settembre i fine serie partono spesso a prezzo ridotto.
Fonti
- Castañer, sito ufficiale della maison (storia del marchio, laboratori in Catalogna).
- Pare Gabia, produttore di espadrillas a Mauléon, Pirenei Atlantici.
- ADEME, agenzia francese per la transizione ecologica: lavori sulla durata e sull'impatto ambientale di tessili e calzature.





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