La settimana scorsa ho rovesciato il portagioie sul letto. Bilancio: due collane annerite, un orecchino orfano e una catenina che mi aveva lasciato un alone verde al polso. Ammettiamolo: il bijoux fantasia è spesso il primo accessorio che compriamo d'istinto e l'ultimo di cui ci occupiamo. Buona notizia: se scelto bene, struttura una silhouette e completa un outfit meglio di un pezzo costosissimo. Bisogna però sapere dove guardare.

Prima la materia, poi lo stile

Prima della forma, leggi la composizione: è lei a decidere se il pezzo resisterà tre estati o tre serate.

L'ottone dorato e il placcato oro occupano la maggior parte degli espositori. La brillantezza viene da un sottile strato d'oro applicato su un metallo meno nobile, e questo strato si consuma proprio dove la pelle sfrega. La sua durata dipende dallo spessore, spesso indicato in micron: più il numero è alto, più la doratura resiste.

L'acciaio inossidabile, invece, resta il più delle volte al naturale. Non si sfoglia e in genere va d'accordo con le pelli reattive. Il nichel che può rilasciare è regolato dalla normativa europea, con un limite specifico per i gioielli a contatto prolungato con la pelle: un dettaglio da conoscere se i tuoi lobi reagiscono.

L'argento 925 massello costa di più all'acquisto, ma si pulisce e dura nel tempo. Ormai esiste anche un'offerta in argento riciclato, e filiere controllate come Fairmined o il Responsible Jewellery Council per i metalli preziosi.

Quanto ai materiali più leggeri, legno, tagua — un seme soprannominato avorio vegetale —, resina o vetro offrono una texture opaca e un effetto tutto diverso. Questi pezzi, però, sono molto più difficili da riparare.

Collana di grani in legno, ceramica e ottone martellato indossata su lino terracotta
Ottone martellato, legno e ceramica: il rilievo fa la differenza

Quale pezzo per quale look

  • Collo alto o camicia chiusa: un choker, oppure due catene sottili sovrapposte in stile layering.
  • Scollatura ampia: orecchini lunghi e sautoir, che allungano la silhouette.
  • Total look tinta unita: basta un solo pezzo statement, il resto meglio in accumuli discreti.
Un anello dorato con cabochon in vetro ambrato indossato su una mano appoggiata sul lino
L'anello scultoreo regge da solo un total look tinta unita
Un lungo sautoir dorato con medaglia che cade su una maglia a coste con collo squadrato
Il sautoir si porta lungo, con la medaglia all'altezza dello sterno

Due dettagli pratici che cambiano il modo in cui li indossi. Un orecchino pesante si può sostenere con un cuscinetto in silicone che distribuisce il peso sul lobo. E un clip che stringe male si regola con una pinza, mai con i denti.

Polso con sottili bracciali dorati accumulati e due catene sottili
Meglio accumulare pezzi sottili che puntare su un solo pezzo forte

Tre domande prima di pagare

  1. La composizione è scritta sull'etichetta o nella scheda prodotto?
  2. Lo spessore della placcatura è indicato in micron?
  3. Ti dà fastidio quando la indossi per trenta secondi?

Se le risposte restano vaghe, stai comprando qualcosa per una serata, non un accessorio.

Un orecchino pendente in ottone visto di tre quarti da dietro, capelli raccolti
Un cuscinetto in silicone per gli orecchini che pesano
Un sautoir dorato infilato a metà in una pochette in cotone aperta
Una pochette in cotone aperta, perché il pezzo respiri

Budget

Non li ho provati uno per uno: quelli che seguono sono ordini di grandezza rilevati in Francia.

Orecchini fantasia: tra 5 e 30 €. Girocollo o sautoir in metallo dorato: tra 10 e 60 €. Pezzo placcato oro ben fatto: tra 30 e 90 €. Catena in argento 925 riciclato, produzione francese: tra 60 e 180 €.

Cosa fa variare il prezzo? La materia, lo spessore della placcatura, una produzione locale o importata, la presenza di una certificazione e, naturalmente, la marca. Dove trovarli: grandi catene di moda e grande distribuzione, negozi di bijoux fantasia in centro, creatori ai mercatini e online, gioiellerie classiche per l'argento massello. Le collezioni a fine stagione fanno scendere i prezzi, ma riducono la scelta delle finiture.

Come curarli, il gesto che fa la differenza

Passa un panno morbido dopo ogni utilizzo. Togli il bijoux prima della doccia, del profumo, della crema e della piscina: è lì che le dorature se ne vanno più in fretta. Riponilo in una pochette in cotone, lasciandolo respirare, invece che in un sacchetto di plastica. E dimentica i rimedi fai-da-te a base di bicarbonato sul placcato: attaccano lo strato d'oro.

Ultimo consiglio utile: annota marca e modello quando un pezzo ti piace. Un fermo rotto spesso si sostituisce con pochi euro da un riparatore, a patto di riuscire a ritrovare il riferimento.

Fonti

  • Fairmined, certificazione dell'oro artigianale e su piccola scala — fairmined.org
  • Responsible Jewellery Council, standard del settore orafo — responsiblejewellery.com
  • ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche), restrizione del nichel nei gioielli — echa.europa.eu