Per quante passerelle si seguano durante l'anno, nella serata di Miss Mondo resta sempre qualcosa di speciale: una luce identica per tutte, decine di figure che avanzano allo stesso ritmo e, alla fine, un solo portamento che ti resta impresso. A Nha Trang, in Vietnam, la 73ª edizione ha incoronato Joheirry Mola Dominguez, che succede alla thailandese Suchata Chuangsri, come riporta il sito ufficiale del concorso. Il verdetto è questo. Ma chi è davvero la nuova Miss Mondo?

Una seconda corona per la Repubblica Dominicana

A 24 anni al momento dell'incoronazione (è nata il 27 settembre 2001), la vincitrice non arriva dal nulla. È stata seconda classificata a Miss Teen Américas 2018, poi Miss Mondo Repubblica Dominicana 2025: due gradini che l'hanno portata fino a Nha Trang. Nel frattempo si è laureata all'Università Iberoamericana.

Ritratto ufficiale di Joheirry Mola Dominguez con la corona di Miss Mondo 2026
Joheirry Mola Dominguez, Miss Mondo 2026 — foto stampa

C'è anche Voices of Tomorrow, l'associazione che ha fondato. Il progetto esiste al di fuori del concorso, non serve solo come riga sul curriculum — e probabilmente spiega in parte la disinvoltura che le si attribuisce davanti a una giuria. È esattamente il tipo di impegno che pesa in un colloquio, dove spesso si decide la classifica finale.

Il titolo ha un sapore particolare nel suo Paese: è la seconda dominicana incoronata, più di quarant'anni dopo Mariasela Álvarez, nel 1982.

Nha Trang, lato silhouette e lato gesto

Torniamo alla serata. Quello che colpisce subito è la disciplina delle silhouette: abiti lunghi dal taglio fluido, spesso in satin o crêpe opaco, costruzioni che lavorano la linea più che l'ornamento. Nessun total look saturo, nessuno strass a cascata. Un capo statement per outfit, non di più: una spalla asimmetrica, un drappeggio marcato, uno spacco che basta a portare il portamento.

Le candidate di Miss Mondo 2026 riunite sul palco di Nha Trang durante la finale
La finale di Miss Mondo 2026, a Nha Trang — foto stampa

Lato beauty, stessa misura. Un incarnato curato, un po' di luce sugli zigomi, una bocca ravvivata e una sola texture forte alla volta. È questo che aiuta a tenere il trucco sotto i riflettori: quando si sovrappongono le texture, la tenuta è meno affidabile. Il gesto che fa la differenza, in realtà, è lavorare a strati sottili e fissare invece di sovraccaricare.

Per accessoriare un abito lungo senza appesantirlo, il riflesso non è cambiato: pochi gioielli, un orecchino che regge l'inquadratura, scarpe con la punta affilata. Il layering, poi, si infila altrove — uno scialle sottile, una giacca da smoking buttata sulle spalle tra un passaggio e l'altro.

Cosa racconta il palmarès sulle tendenze 2026

I premi collaterali dicono sempre qualcosa dell'epoca. Talento, sport, impegno: la categoria «Beauty with a Purpose» è tra le più seguite e spesso gioca un ruolo importante nel percorso di una vincitrice. La prova in costume, invece, non riassume più da sola la valutazione di una candidata — uno spostamento dello sguardo che si legge fino al guardaroba.

L'altra sterzata riguarda l'abito stesso. Dove un tempo una candidata riceveva il pezzo cucito su misura, oggi si vedono outfit recuperati, noleggiati o ritoccati partendo da una base semplice. Il look diventa più singolare e il conto più leggero. È lo stesso principio di un guardaroba capsule: pochi pezzi, ben tagliati, da abbinare ai basici invece di sostituirli in blocco.

Un'aria da gran galà senza svenarti. Punti di riferimento sul campo, senza test di prodotto: un abito lungo fluido recuperato o noleggiato spesso fa più effetto di un pezzo nuovo tagliato male. Se compri, guarda la composizione (lino, lana, seta), la possibilità di far ritoccare il capo e le etichette che hanno senso — OEKO-TEX Standard 100 certifica che il tessile è stato testato contro le sostanze indesiderate e rispetta valori limite; GOTS regola il cotone bio, dalla coltivazione al prodotto finito. Lato trucco, una sola texture forte alla volta: un rosso opaco o un ombretto perlato, mai entrambi.

Joheirry Mola Dominguez incoronata, sorridente davanti alla scenografia della finale a Nha Trang
La nuova Miss Mondo davanti alla scenografia della finale — foto stampa

Budget

In Italia, per una serata elegante, calcola indicativamente dai 60 ai 150 € per noleggiare un abito lungo per un fine settimana, dai 30 ai 120 € per l'usato e dai 150 ai 500 € per il nuovo, a seconda del tessuto e del marchio. Capelli e trucco in salone: dai 60 ai 200 € in base alla lunghezza, alla tecnica e alla città — una crocchia semplice non costa quanto un lavoro di trecce.

Tutto varia con la fascia di prezzo, il punto vendita e la manutenzione: sartoria di quartiere, negozi di seconda mano, piattaforme di noleggio online, profumeria o grande distribuzione per il trucco. Una modifica fatta bene costa spesso meno di un nuovo acquisto, e un noleggio scelto bene meno di un abito indossato una volta sola.

Fonti